Immaginare un brand di tacos è facile. Dargli un carattere vero, molto meno. La parte più complessa è quella che non si vede subito, ma che fa la differenza: decidere chi sei, come parli e soprattutto perché esisti. Tacö Club nasce proprio da lì, da un progetto personale in cui ho tolto il superfluo e lasciato il protagonista al centro: il taco. Niente pose serie, niente rigidità. Solo un’identità che sa ridere, sporcarsi le mani e farsi notare.
Se il sapore è forte, anche l’immagine deve esserlo. Colori bold che non chiedono permesso, forme decise che restano in testa, un mood street che parla a chi vive di contrasti, di ritmo, di fame vera. Tacö Club non vuole spiegarsi troppo: vuole farsi guardare, riconoscere, ricordare. Perché quando un brand non si prende troppo sul serio, riesce a dire le cose più giuste.