Organizzare una festa è semplice. Dividerne le spese, molto meno. Perché tutti dicono “ci pensiamo insieme”, ma quando arriva il momento di far tornare i conti… beh, non torna mai niente. Ed è qui che comincia la parte che nessuno racconta, ma che tutti vivono: la vera rottura non è comprare il necessario, è tutto quello che succede dopo, chi chiede “quanto devo?”, chi scrive “mandami lo scontrino”, chi non ricorda più a chi deve pagare, chi promette un bonifico che non arriverà prima del prossimo compleanno. Un rimbalzo infinito di messaggi, domande e confusione. La festa è finita, ma i conti no.
Per questo ho deciso di prendere la parte più fastidiosa e portarla lontano, molto lontano. È un viaggio che parte dal disordine e arriva alla chiarezza, una funzione che restituisce tempo al divertimento e solleva chi, fino a ieri, si caricava tutto sulle spalle.
Perché le feste, e anche i regali, meritano di essere condivisi. Le complicazioni, no.